Il caffè dalle origini a oggi

È la bevanda più consumata al mondo subito dopo l'acqua, per i più un rito quotidiano che spesso rappresenta un momento di pausa, di relax, da trascorrere da soli o in compagnia a casa o al bar, quindi anche un piacevole pretesto per scambiare due chiacchiere con gli amici. 
La storia del caffè è antica e intrisa di leggenda. La più accreditata sarebbe quella secondo cui nel IX secolo un pastore si stupiva del perché le sue capre non dormissero. Di giorno, il pastore le portava a pascolare nella provincia di Kaffa, nell'attuale Etiopia, e la notte il gregge restava inspiegabilmente sveglio. Così il pastore chiese consiglio a dei religiosi i quali gli dissero che le capre avevano mangiato una qualità di pianta presente nella zona dove le portava a pascolare. Si trattava dell'arbusto di caffè e le capre andavano ghiotte delle sue bacche, dei frutti che somigliavano a delle ciliegie.
I monaci decisero di provare gli effetti della pianta preparando con le sue bacche una bevanda che li rese pieni di energia, il caffè.
L'altopiano etiope, che un tempo era l'Abissinia, è considerato il luogo in cui ebbe origine il caffè. 
Dall'Etiopia il caffè raggiunse l'Arabia e, a metà del XV secolo, cominciò la coltivazione dell'arbusto nello Yemen. 
Non ci volle molto affinché la coltivazione e la cultura del caffè si estendessero per tutti i paesi arabi. Ben presto la "moda" del caffè raggiunse anche l'Europa ma solo i nobili potevano permetterselo. 
Il commercio dei chicchi di caffè fu proprietà esclusiva degli arabi per molto tempo. Furono gli olandesi a spingersi oltre e contrabbandare i preziosi chicchi anche in Europa.
Venezia, grazie ai suoi rapporti commerciali con il vicino Oriente, fu la prima in Italia ad esportare il caffè intorno al XVI secolo. Solo nel 1645, però, si inaugurarono le prime botteghe del caffè. 
I primi caffè che aprirono in Inghilterra nel medesimo periodo erano dei luoghi di ritrovo, delle "coffeehouse". Qui non solo si beveva caffè ma si dava origine alle idee più innovative di quel secolo. Presto divennero dei luoghi di cultura frequentati da filosofi, politici, poeti. 
Le colonie britanniche e quelle olandesi iniziarono a produrre la bevanda coltivandola in larga scala. 
Nel 1720 un ufficiale della marina francese salpò alla volta dei Caraibi con alcune piantine di caffè e negli anni seguenti le piante si diffusero velocemente in tutta l'America Centrale da Haiti a Cuba e Porto Rico. In Brasile furono create le prime piantagioni di caffè. Ovviamente le coltivazioni a quei tempi si basavano sulla pratica della schiavitù.
In Italia i Caffè rappresentarono la nascita di un fermento culturale molto forte. A Venezia, nel 1720, sorse in piazza San Marco il noto Caffè Florian. Nel 1759 le sale da caffè aumentarono: solo nella centrale piazza se ne contavano 30 e 176 in tutta la città. Non solo caffè: all'interno di questi locali si poteva leggere, commentare, condividere idee. Erano un vero e proprio contenitore culturale. 
Nel XIX secolo il caffè divenne finalmente una bevanda per tutti.Oggi la consumiamo regolarmente in tutte le case, a partire dal mattino quando la sua proprietà eccitante riesce a destarci dal sonno per dare vita ad una nuova giornata carica di energia.

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