Il caffè a napoli

Una delle capitali italiane per eccellenza nell' ambito del caffè dal 1700 a oggi, è senza dubbio la città di Napoli. Ad importare a Napoli questa, per l'epoca nuova bevanda, fu la moglie di re Ferdinando di Borbone la viennese Maria Carolina, che trasferitasi a Napoli non volle rinunciare al suo amato caffè, proprio come sua sorella Maria Antonietta della quale si dice che non volle rinunciarvi nemmeno prima di andare essere giustiziata durante la rivoluzione francese. Grazie a queste donne però iniziò a diffondersi in tutta Europa il caffè. Ma la particolarità che rese Napoli una delle città più importanti nell'ambito della produzione di caffè fu l'innovativo metodo di tostatura dei grani, durante la quale c'era il rischio di bruciare la miscela, ma il risultato era inimitabile: dopo averlo fatto riposare per alcuni giorni, dal caffè emergeva il gusto caratteristico, pieno di aromi del caffè napoletano classico. Uno dei più famosi anneddoti sul caffè napoletano è il rito del "caffè pagato", un usanza che consisteva nel pagare un caffè non consumato a beneficio di chi non se lo poteva permettere.

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