L'assunzione di caffè aiuta a combattere la demenza

L'assunzione di caffè aiuta a combattere la demenza

Col termine demenza si intende la perdità della funzionalità del sistema nervoso che potrebbe essere parziale o, in casi più gravi, totale. Secondo delle recenti analisi il caffè è una delle migliori sostanze per ridurre il rischio di sviluppare demenza. Una proprietà di notevole importanza per una bevanda di cui troppo spesso si esaltano gli aspetti negativi, senza ricordare le numerose proprietà che possiede. Lo studio è autorevole ed è stato effettuato dai ricercatori dell'University of Wisconsin-Milwaukee: le analisi hanno evidenziato come un consumo regolare di questa bevanda permetta di ridurre il rischio di demenza e la perdita di funzionalità del sistema nervoso. In particolare gli effetti positivi sono legati all'assunzione di tre tazzine di caffé al giorno che riescono a migliorare dunque le funzioni cognitive evitando che possano esserci delle gravi alterazioni. Si tratta di un dato di notevole importanza e che evidenzia come il caffé possa essere un vero toccasana per la salute dell'uomo, allontanando patologie gravi come l'Alzheimer ed altre che possono causare danni permanenti. 
Una ricerca che da molti è considerata davvero unica nel suo genere in quanto ha posto l'attenzione su una proprietà quasi inaspettata della celebre bevanda. Gli unici studi relativi alle proprietà positive del caffé sul sistema nervoso erano stati effettuati per quanto concerne il miglioramento della memoria a lungo termine. Un dato importante dunque e che sottolinea come sia importante tenere comunque entro certi limiti il consumo di caffé durante una giornata: questo permetterà di avere un netto miglioramento in alcune funzionalità dell'organismo umano. La caffeina, d'altronde, è una delle maggiori sostanze eccitanti presenti nel caffé e che aiuta efficacemente il funzionamento delle vie cognitive superiori. In particolare questa molecola è in grado di migliorare il rilascio di acetilcolina, ovvero un neurotrasmettitore essenziale affinché i neuroni possano comunicare tra loro e scambiarsi una serie di informazioni. La caffeina è una sostanza ottima per quanto concerne la prevenzione della demenza grazie ad una sua azione specifica: essa va ad interagire con dei recettori dell'adenosina che implementeranno la produzione di molecole utili per il sistema nervoso. 
Lo studio ha permesso di aprire così delle nuove prospettive interessanti per la profilassi della demenza. Sono moltissimi coloro che cercano rimedi profilattici per non dover fare i conti con un calo delle funzioni cognitive: il caffé si rivela così un toccasana di fondamentale importanza per il sistema nervoso. Da non sottovalutare anche l'azione positiva di tale bevanda nei confronti di altri disturbi a carico del sistema nervoso, come il Parkinson che spesso si associa alla demenza e che è legato ad una scarsa presenza di neurotrasmettitori nel sistema nervoso. 
Indubbiamente del caffé si stanno conoscendo tante proprietà benefiche che potrebbero aprire nuove strade alla profilassi e anche alla cura di alcuni disturbi. Basti pensare che un consumo oculato di tale bevanda può avere degli ottimi effetti anche sulla vista, oltre ad essere un grande antiossidante per migliorare l'azione del fegato. All'interno del caffé ci sono delle molecole che possono rivelarsi essenziali per una corretta salute dell'organismo: questo è quanto dicono anche da recenti studi approfonditi.

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